Una nuova luce

25 Aprile 2021

Per inaugurare il nuovo blog di Editha avremmo potuto pubblicare uno qualsiasi degli articoli che abbiamo pronti per il nostro calendario editoriale: DTP, Migrazioni, best pratices, case studies… Invece pensiamo che sia importante che le prime righe su queste pagine raccontino di noi, di quello che c’è dietro i monitor e che non sempre riusciamo a trasmettere.

Il cuore di Editha

Editha è sempre stata una casa accogliente, punto d’incontro tra professionalità nuove e consolidate, dall’anima innovatrice, curiosa, sempre in movimento e con l’ambizione di superare ogni confine.

Più che in un luogo vero e proprio ci sentiamo a casa quando sono i nostri valori a definirci, i progetti e le idee sono il tetto sulla nostra testa.

Per questo il nostro team è strutturato in maniera estremamente flessibile. Ci piace organizzare i team di lavoro in base al progetto specifico, assegnando i task al professionista più indicato. Che si trovi a Rimini o in Argentina per noi non fa nessuna differenza.

Di quanto sia ormai imprescindibile la flessibilità si parla da tanto tempo, ma qui in Romagna era già realtà prima che il Covid e lo smart-working irrompessero nelle vite di tutti. La base operativa di Editha è a Rimini, nel cuore di una zona d’Italia da sempre votata al lavoro ma che non ha mai dimenticato di aggiungere un po’ di follia, quel tanto che basta per pensare in grande, progettare ancora più in grande e realizzare piccole meraviglie.

Siamo a Rimini ma da sempre lavoriamo con clienti di tutto il mondo, con le aziende in fondo alla nostra strada o agenzie di traduzione in Svezia o negli Stati Uniti.

Perché la nostra identità non si basa su dove siamo ma su chi siamo e soprattutto su dove vogliamo andare insieme.

Ritrovarsi a distanza

Siamo stati tra i primi in Emilia Romagna a chiedere ai nostri collaboratori di lavorare da casa a inizio lockdown. Quando ancora le notizie erano incerte, il lavoro in presenza ancora possibile, abbiamo chiesto a chi lavorava in sede di lavorare da casa. Lo abbiamo fatto così, da un giorno all’altro, perché quello che serviva per farlo era già ben strutturato: i file in rete, le procedure condivise, i canali di comunicazione già stabili. Il nostro spazio di lavoro condiviso, infatti, è virtuale: ci appoggiamo a Monday, piattaforma grazie alla quale monitoriamo i progetti e condividiamo workflow e procedure.

In questi 13 mesi lontani ci siamo trovati a pensare davvero a cosa volesse dire lavorare insieme, cosa significasse essere parte di Editha, e come si potesse mantenere la nostra identità costruita in anni di lavoro gomito a gomito anche senza vederci.

Abbiamo rimesso in discussione tutto e abbiamo deciso di ripartire dal cuore fondamentale di Editha: che questa è un’azienda in cui crediamo, con un lavoro che amiamo, con le persone che abbiamo scelto.

È stato un viaggio che culmina qui: in questa nuova casa digitale che da oggi ti dà il benvenuto, che è più di un restyling web, è un ritorno al cuore del nostro lavoro.

È un viaggio che inizia qui: verso nuovi orizzonti, nuovi lavori, nuovi clienti, ma con la stessa determinazione romagnola di fare, e fare bene.

Così è questo il nostro augurio per noi, e per te che leggi questo post, per questo 2021 dai contorni incerti: di ritrovarsi, sempre, anche dopo i momenti più bui.

Scritto da Sabrina Fiorini

Sabrina Fiorini è la CEO e Project Coordinator di Editha. Con quasi 30 anni di esperienza nel campo del Desktop Publishing, ha fondato Editha creando una rete internazionale di professionisti del settore per offrire un'offerta completa ad agenzie di traduzione e dipartimenti di redazione tecnica. Ama l'apprendimento continuo ed è appassionata di diete che legge assiduamente sorseggiando un calice di buon vino rosso.
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2 Commenti

  1. Carlo Fontanesi

    Bello, brava Sabri! Allora auguri per voi perché possiate crescere sempre e perché ci si possa ritrovare presto!!!

    Rispondi
    • Sabrina Fiorini

      Ciao Carlo, grazie del tuo commento! A presto.

      Rispondi

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