Tradotto in poesia

8 Giugno 2021

La prima volta che abbiamo utilizzato la formula “Tradotto in poesia” è stato alla pubblicazione del nostro nuovo sito, dove compare nel footer. È stata una sintesi del lavoro che si era appena concluso, che è stato un lavoro tecnico ma anche di introspezione personale e lavorativa.

Questa frase è riuscita a dare forma a un sentimento che prima non riuscivamo a spiegare e che interpreta alla perfezione la filosofia di Editha.

Non si tratta solamente di una formula vuota: è in grado di racchiudere i nostri valori aziendali in sole tre parole.

Dal restyling del sito alla riscoperta dei nostri valori fondamentali

Il restyling del sito è stata un’occasione per fermarsi – cosa che riusciamo raramente a fare nella frenesia delle consegne di tutti i giorni – e mettere per iscritto gli aspetti principali della nostra etica del lavoro.

Abbiamo un’esperienza trentennale e a voler fare una lista di lavori, traguardi, numeri e statistiche, di cose da scrivere ce ne sarebbero state tante. Non si è trattato semplicemente di fare il punto sul passato, ma abbiamo scelto invece di guardare al futuro e darci nuovi obiettivi.

Il nostro lavoro di traduzione parte dalla definizione fondamentale di etica del lavoro e di etica del nostro lavoro. Volevamo definire secondo i nostri canoni quale fosse il vero significato di “lavoro” come esperienza fondamentale umana e di come lo vogliamo e dobbiamo vivere nel nostro quotidiano.

Tradurre il lavoro in poesia

Come dice mio papà “non importa che lavoro fai, fallo al meglio, perché nella migliore delle ipotesi occupa un terzo della tua vita”.

Per noi farlo al meglio è farlo con poesia.

Tradotto in poesia è la determinazione con cui trasmettiamo il nostro atteggiamento di gentilezza e rispetto verso il lavoro e verso le persone con cui lavoriamo, che siano clienti, collaboratori, nuovi contatti.

Tradotto in poesia è una giornata lavorativa che non conta le ore seduti alla scrivania, le giacche appese in ufficio per far vedere “al capo” che si stacca tardi, ma è la soddisfazione di spegnere il pc sapendo di aver dato il proprio meglio.

Tradotto in poesia è la scelta di agire in silenzio con azioni concrete, in un mondo in cui urlare e prevaricare sono spesso la soluzione più facile.

Abbiamo ulteriormente deciso di tradurre questa filosofia in un pittogramma che utilizziamo ovunque possibile. È un reminder per noi, e speriamo per tutti i nostri collaboratori, che vogliamo che il nostro lavoro sia esso stesso poesia.

Che sia un faro per indicare la rotta giusta, non perdersi nel mare in tempesta e ritrovare sempre la terra ferma dei nostri valori.

Scritto da Sabrina Fiorini

Sabrina Fiorini è la CEO e Project Coordinator di Editha. Con quasi 30 anni di esperienza nel campo del Desktop Publishing, ha fondato Editha creando una rete internazionale di professionisti del settore per offrire un'offerta completa ad agenzie di traduzione e dipartimenti di redazione tecnica. Ama l'apprendimento continuo ed è appassionata di diete che legge assiduamente sorseggiando un calice di buon vino rosso.
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Una nuova luce

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Il restyling del sito web di Editha non è solo estetico, ma coincide con la riscoperta dei nostri valori fondamentali.

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